cine |
Probabilmente mi odierete a
morte, se vi farete convincere, leggendo queste righe, ad andare a vedere
questo film e non vi piacerà.
Ma non cambierò idea : per me questo film
è bellissimo, bello almeno quanto la sua storia è triste.
Ann ha 23
anni, sposata da 6, 2 figlie piccole, lavora di notte (fa le pulizie
nell'Università locale), suo marito è dolcissimo ma senza un lavoro,
vivono in una roulotte nel giardino della casa di sua madre, suo padre è
in galera; un giorno sviene, va all'ospedale e le diagnosticano un cancro
alle ovaie in avanzata metastasi.
Massimo tre mesi di vita.
Una tragedia.
Invece, questo film è più poetico che tragico, nonostante dialoghi duri
come palissandro, e riesce anche a far sorridere di gusto.
La protagonista
tiene tutti all'oscuro, ma si fa una lista di cose da fare prima di morire
(niente di trascendentale), e registra una serie di cassette, per sua
madre, suo marito e, per le figlie, una per ogni compleanno fino ai 18
anni. Lo so, detta così sembra una vera cazzata.
Eppure, il film non lo
è assolutamente; la protagonista non si lascia mai andare
all'autocommiserazione, l'atmosfera non diventa mai patetica, la storia
rimane semplice e intensa, e ci spinge a riflessioni sulla futilità del
superfluo e sulla violenza dei sentimenti che contano.
Cast ricco di
attori emergenti o alternativi, grande prova collettiva, regia moderna con
lampi di follia.
Un gioiellino triste, intenso e promettente.
di: Ale |